benessere e di stili di vita attivi Project Work n. 2.2 Passi, respiro, natura: il movimento come esperienza di benessere Docente di riferimento: Prof.ssa / Prof. Monacis Domenico Laureando: Marco Asaro, 0502206894 Facoltà di Facoltà di Scienze Umane, della Formazione e dello Sport
giovani, a causa di stili di vita sedentaria e all’uso della tecnologia. Conseguenze negative sul piano fisico, psicologico e sociale. Progettazione di intervento di attività motoria outdoor per contrastare la sedentarietà.
naturale, perché è accessibile, ampio e adatto ad attività motorie all’aperto. Permette di svolgere camminate, esercizi, giochi motori e attività di orientamento senza bisogno di strutture complesse o attrezzature particolari.
età compresa tra 14 e 16 anni, frequentanti la scuola secondaria di secondo grado. Fascia d’età caratterizzata da diminuzione dell’attività motoria spontanea. Il gruppo destinatario è composto da 15 partecipanti.
tra i giovani e adozione di stili di vita sedentari, con ripercussioni negative sulla salute fisica, psicologica e sulla socializzazione. Bisogno di promuovere stili di vita attivi all’aperto.
per la promozione del benessere e di stili di vita attivi» Programma suddiviso in 9 fasi. Target di riferimento: studenti tra i 14 e 16 anni. Gruppo di 15 partecipanti. Durata complessiva: 9 ore. Contesto di riferimento: parco naturale.
del percorso: colloquio iniziale, scheda conoscitiva o confronto collettivo per conoscere abitudini, livello motorio e aspettative; presentazione degli obiettivi, delle regole e del carattere inclusivo e non competitivo del progetto. Fase 2 – Esplorazione dell’ambiente naturale: camminata guidata nel parco, osservazione dei percorsi, degli spazi adatti alle attività, delle aree di sosta e delle eventuali criticità; riconoscimento di ostacoli, dislivelli e zone sicure. Fase 3 – Camminata attiva e risveglio motorio: camminata a intensità moderata, esercizi di mobilità articolare, respirazione, cambi di ritmo leggeri e pause attive per preparare il corpo alle attività successive.
su linee immaginarie, superamento di piccoli ostacoli naturali, cambi di direzione, percorsi brevi, esercizi su superfici erbose o leggermente irregolari. Fase 5 – Circuito motorio naturale: circuito a stazioni con squat, affondi, piegamenti facilitati, plank, skip leggero, saltelli controllati, esercizi di mobilità, rapidità e rinforzo muscolare. Fase 6 – Giochi motori e attività cooperative: staffette non competitive, percorsi a squadre, giochi di orientamento, esercizi a coppie e attività di collaborazione basate sull’aiuto reciproco.
attività di orientamento in piccoli gruppi, ricerca di punti di riferimento, percorso a tappe, uso di mappe semplificate o indicazioni visive, collaborazione e movimento sicuro nello spazio naturale. Fase 8 – Rilassamento, respirazione e consapevolezza corporea: stretching, respirazione controllata, mobilità lenta, rilassamento e ascolto delle sensazioni corporee in un’area tranquilla del parco. Fase 9 – Valutazione finale: confronto di gruppo, domande guidate, scheda di autovalutazione, riflessione sulle attività svolte, sulle difficoltà incontrate e sui benefici percepiti.
• Coordinazione ed equilibrio. • Mobilità articolare e tono muscolare. VANTAGGI PSICOLOGICI • Riduzione dello stress. • Miglioramento dell’umore. • Aumento della motivazione. VANTAGGI SOCIALI • Collaborazione. • Inclusione. • Rispetto delle regole e relazione positiva con i pari. • Rispetto del territorio.
verificando accessibilità e assenza di ostacoli pericolosi. Attività graduali e adatte al livello del gruppo, con riscaldamento, defaticamento e pause. Controllo di abbigliamento, idratazione, condizioni climatiche e sorveglianza costante del gruppo.
nel territorio, senza strutture complesse. Impiego di pochi materiali semplici, riutilizzabili e facilmente trasportabili. Educazione al rispetto dell’ambiente, alla cura degli spazi comuni e alla valorizzazione del territorio.
dello stress e miglioramento dell’umore Maggiore socializzazione e collaborazione Educazione al rispetto dell’ambiente Sviluppo di autonomia e abitudini motorie sane
Durata limitata del progetto Condizioni climatiche sfavorevoli Necessità di controllare sicurezza e rischi ambientali Difficoltà nel misurare alcuni risultati Disponibilità non sempre adeguata di spazi verdi sicuri