essere distinti in due macro categorie: • 1. Crimini che hanno come obiettivo diretto le reti digitali e i computer ad essa connessi; • 2. Crimini facilitati dalle reti digitali e dai computer ad essa connessi.
servizio o un procedimento di elaborazione di dati con lo scopo di procurarsi un (ingiusto) profitto • Attacchi distruttivi, non sono perpetrati a prima istanza a fini di lucro, ma unicamente per danneggiare la proprietà altrui: dal singolo computer, reti aziendali fino a complessi sistemi di reti
ovviamente dal mezzo tecnologico,utilizzato (virus) e dalla capacità di sfruttare le vulnerabilità del sistema informatico • Furto d’identità, comprende sia l’appropriazione di informazioni personali altrui (nomi e dati personali) sia l’impersonificazione totale, ovvero l’appropriazione dell’identità altrui mediante l’uso delle informazioni personali
una pubblica violazione di un sistema informatico, hanno come fine ultimo quello di provocare sufficiente disagio da richiamare l ’attenzione della stampa e quindi suscitare un eco mediatica. • Spesso questo tipo di attacco ha il semplice scopo di segnalare un problema da risolvere, in genere relativo alla stessa sicurezza informatica;le conseguenze di tipo economico possono essere in molti casi rilevanti e possono causare numerosi effetti, dall’abbandono del servizio alla cattiva pubblicità
debolezza del sistema informatico, ma si basano su una debolezza più generale del sistema giudiziario. Questi attacchi tentano di screditare da un punto di vista legale alcune apparenti sicurezze informatiche; lo scopo che si vuole raggiungere è molto simile agli attacchi a scopo pubblicitario
della criminologia dove si evidenziano rapidi e continui cambiamenti di scenario e dove sembra manifestarsi con più insistenza, l’esigenza di analizzare nuove forme criminali indotte dal computer • Queste “nuove forme criminali” sono legata all’influenza delle nuove tecnologie informatiche e telematiche sul sistema sociale e alle conseguenti risposte multidimensionali- adattive
esperienze del mondo reale comincia ad essere fortemente influenzata dalla logica digitale • L’essere umano moderno necessita l’acquisizione di nuove abilità nello stile comunicativo • Nei processi di pensiero è chiesta sempre maggiore flessibilità e rapidità nel passaggio operativo tra dimensione reale e dimensione virtuale, • Tra una relazione mediata da uno spazio emotivo-fisico a una relazione mediata da uno spazio emotivo-artificiale
sul cyberbullismo indicano il ruolo crescente svolto dai social network, soprattutto di Facebook nella diffusione di pratiche di bullismo digitale sempre più subdole e violente • Il 34% dei ragazzi americani nel 206/2017 è stato vittima di qualche forma di cyberbullismo. Il 22,5% nella forma di commenti e false notizie diffuse online. • Il 12% dei ragazzi ammette di aver praticato azioni di bullismo digitale utilizzando strumenti tecnologici (Fonte: Cyberbullying Research Center)
gente viene continuamente esposta ad un'enorme mole di notizie e spesso si trova a decidere in fretta se queste siano credibili o meno. • La necessità della verifica, in questo panorama, appare di notevole importanza. • Il compito di ogni destinatario dell'informazione dovrebbe, per questo, essere quello di migliorare la propria abilità critica per distinguere le fonti affidabili da quelle che possono, più o meno intenzionalmente, diffondere false informazioni, effettuando controlli incrociati tra ciò che si legge e/o si sente e fonti riconosciute come attendibili.
minori vittime di reato” • "I dati statistici più recenti fotografano uno scenario particolarmente complesso e grave per quel che concerne gli episodi di cyberbullismo con il 28% dei giovani della fascia d’età tra i 14 e i 18 anni che dichiara di essere stato, almeno una volta, vittima di questi comportamenti criminosi”
pianificazione del comportamento per sfruttare le opportunità dell’informatica; • Minori strumenti psicologici di contenimento dell’ansia per l’assenza di contatto con la scena criminine e la vittima • Tendenza ad operare in solitudine • Tendenza ad acquisire il “know how” criminale • Tendenzialmente si definisce “come soggetto non criminale” “Profili tipici del cybercriminale”
qualcuno che riesce ad inserirsi nei sistemi informatici perpetrando atti vandalici di tipo informatico; • Tipologia criminale informatica comparsa negli Stati Uniti negli anni ’80
quando violano il sistema; E' chiamato anche “ethical hacking” ed è utilizzato dalle aziende per far testare da hacker in maniera consapevole i loro sistemi di sicurezza; • Hacking “malevolo/cattivo ”individui che INTENZIONALMENTE hanno COME OBIETTIVO il danneggiare o rubare informazioni nei sistemi.”
1. Crackers: penetratori di più alto livello, larga conoscenza ed esperienza; • 2. Hackers: penetratori di livello medio; • 3. Rodents: penetratori di basso profilo.
di un attacco fornisce loro una motivazione di natura interna più che intellettiva. • Spesso sono gratificati dalla semplice possibilità di utilizzare le sottoscrizioni altrui su siti a pagamento.
hackers militanti a favore di una causa • I loro attacchi, così come la loro conoscenza ed esperienza, sono quasi sempre frutto di una loro adesione ad un ideale. In questa categoria è presente una dimensione razionale, oltre che emotiva; il loro operato, si configura spesso come una comunicazione finalizzata a rendere pubblico il loro ideale
loro obiettivi sono spesso indipendenti dal destinatario e dall’identità del proprietario del sistema attaccato. • Spesso l'intento è quello di ottenere l'accesso a vasti database contenenti informazioni riservate, password, materiale video, musicale o immagini. • Le motivazioni spesso sono ludiche, con scopi di natura privata, non necessariamente criminale.
possono essere portati a termine sia dall’interno, ovvero dagli operatori o utenti interni ad unorganizzazione • Sistema informatico (insiders), sia dall'esterno, ovvero da attaccanti esterni come spie che si introducono illegalmente all’interno di un’organizzazione (intruders).
priva di una vittima designata. Rientrano in questa categoria i cosiddetti “haters” o “troll”, ovvero persone che sfruttano il mondo online per connettersi in modo anonimo e scrivere commenti crudeli e brutali apparentemente senza uno scopo preciso se non quello di creare scompiglio e ottenere reazioni da altri utenti.
Vox – Osservatorio Italiano sui Diritti e da alcune università italiane, le categorie su cui è riversato maggiormente l’odio sono le donne, gli omosessuali, i migranti, i diversamente abili e le persone di religione ebraica. • Hardaker (2010), che ha condotto ricerche in quest’ambito, ha enfatizzato che i contenuti dei messaggi degli haters sono caratterizzati dall’assenza di obiettivi precisi e critiche costruttive, ma si distinguono appunto per la difficoltà di individuare una motivazione chiara radicata nel contesto in cui si manifestano.
per il puro piacere di farlo e il fenomeno andrebbe letto come una manifestazione quotidiana online dei tratti sadici che le persone tendono a non esprimere nella vita reale. • “Potenza sociale negativa” o la sensazione di sentirsi potenti risultante dall’aver arrecato danno ad altri. • Diversamente da bulli e cyberbulli,” i Troll psicopatici”, tendono a preferire vittime che percepiscono come popolari, attraenti, di successo; infatti, persone deboli o impopolari sono più facili da manipolare per I propri fini , ma non rappresentano una sfida interessante per gli psicopatici, i quali sono interessati non solo ad attaccare la vittima ma anche ad umiliarla pubblicamente .
reale, ma anche online si tratta di una responsabilità che tocca chiunque scelga di avere un profilo su un social network. Dati, informazioni e azioni non appartengono più (solo) ai legittimi proprietari poiché lasciano una traccia, spesso indelebile, in Rete.
comunicazione mediata da uno strumento offre alle persone l’opportunità di sperimentare una separazione e distinzione delle loro azioni online dal loro abituale stile di vita e dalla loro vera identità. • Invisibilità: il fatto che nel mondo online le persone non possano vedersi l’un l’altra contribuisce ad aumentare l’effetto di disinibizione dando il coraggio agli utenti di esplorare luoghi o fare cose che altrimenti non farebbero. • Asincronia: nella comunicazione online manca spesso la sincronia comunicativa, e gli scambi non sono in tempo reale. Il fatto di non dover far fronte alla reazione istantanea dell’altra persona contribuisce all’effetto di disinibizione. • Immaginazione dissociativa: l’opportunità data dal mondo online di dissociarsi, combinata alla possibilità di creare un proprio personaggio in parte (o totalmente) immaginario, amplifica l’effetto di disinibizione, poiché le persone consciamente o inconsciamente collocano questo personaggio in un altro spazio separato e distinto da quello della vita reale.
associato al prevaricare l’altro che si manifesta nei seguenti modi: • prende in giro in maniera pesante, minaccia, aggredisce verbalmente, cerca di sottomettere ripetutamente; • è facilmente irritabile, impulsivo e tollera male la frustrazione; • tende a non rispettare le regole ed è manipolativo – ha il bisogno di dominare l'altro con la prepotenza; • è poco empatico e manca di compassione – con gli adulti è spesso oppositivo; • ha un'opinione di sé positiva e la sua autostima è nella media;
i termini inglesi sex e texting) rappresenta la pratica di inviare o postare messaggi di testo (SMS) e immagini a sfondo sessuale, come foto di nudo o semi-nudo, via cellulare o tramite Internet (Levick & Moon 2010). • Rispetto all’adescamento, in cui prevale un comportamento attivo dell’adulto, nel caso del sexting parliamo di un atteggiamento similare ma da parte dei minorenni coinvolti
una tecnica di manipolazione psicologica che gli adescatori utilizzano online. • Grazie alla facilità di accesso alla Rete attraverso dispositivi mobili da parte di giovani e giovanissimi utenti, il rischio di contatti con adescatori (spesso adulti) e malintenzionati è purtroppo molto alto. L’adescamento avviene attraverso alcuni passaggi “strategici”:
Esempio un commento gentile a una foto postata. • FIDUCIA: se riceve un riscontro positivo al primo contatto, l’adescatore passa agli step successivi. Raccogliere informazioni sulla privacy (“hai il PC in cameretta o in sala?”), tenta di conquistare la fiducia facendo leva su fantomatici interessi comuni affrontare argomenti di natura intima. • ESCLUSIVITÀ: ottenuta la fiducia, quando l’adescatore si sente sicuro di sé, inizia la fase dell’esclusività, in cui solitamente avvengono i primi contatti via webcam che, potrà usare per ricattare la vittima. Dimostrando riesce a ottenere il massimo controllo della situazione.