cybersecurity a vari titoli/livelli da più di 15 anni “con varie sfumature di grigio” (e poi vedremo cosa si intende con “grigio” in ambito cybersecurity...)
a casa andando su Internet ? Attenzione: PlayStation/Xbox &Co sono di fatto dei PC... Lo fate da soli o c'è sempre un adulto “a tiro di voce” ? Quanti di voi hanno uno smartphone ? Quanti di voi hanno un profilo su facebook ? – Instagram ? – Snpachat ? – Twitter ?
? “bulli/cattivi/prepotenti” che conosciamo, e che usano anche lo strumento informatico... “bulli/cattivi/prepotenti” che non conosciamo e che volgiono fare qualcosa proprio a noi, e usano lo strumento informatico per trovarci, tempinarci, etc… “bulli/cattivi/prepotenti” che non conosciamo e che usano il nostro strumento informatico per “rompere” le scatole a noi o ad altri
nata dopo che i russi nel 1957 hanno lanciato in orbita il primo satellite della storia... ...e gli USA, preoccupati, hanno pensato due cose: 1) come trasmettere dati in maniera “astuta” 2) come collegare tra loro reti diverse …. E poi i militari hanno mollato il colpo agli studiosi delle università e agli.....hacker...
da “hacker” MacOS è basato su lavoro di “hacker” Android è basato su lavoro di “hacker” MP3/MP4 sono algoritmi di compressione dati sviluppati da ingegneri/hacker (di FIAT…) l’idea e i protocolli alla base di W-App sono stati sviluppati (e continuano a esserlo), da “hacker”...
funziona e come far funzionare meglio un computer o una rete” E quando lo scoprono, rendono noto come aggiustare/sistemare il problema Ci sono varie modalità per “rendere noto” Il rendere noto in modo che non vengano fatti danni, è “da hacker” Altrimenti è da cracker/”bad guy”
“cattivi”: Pirati o “cracker”: che si introducono, rompono o vendono i dati scoperti WhiteHat cowboys: “bravi” che cercano di entrare in computer di altri, ma col loro permesso, per renderli più sicuri. BlackHat cowboys: lo stesso, ma senza permesso... Samurai: bravi, che entrano e distruggono i computer dei cracker...
? Sì, ma non sono solo (anzi) “quelli con la felpa nera...” – E vedremo come proteggerci da questi Sono peggio quelli che sfruttando il fatto di essere “anonimi” e/o di poter sembrare qualcun altro, cercano di fare cose che nella vita reale sarebbero molto più difficili da fare.... – E anche da questi...
una connessione normale (e questi sono quelli ai quali stare attenti...perchè prima o poi escono di casa...) - in uffici di “stati canaglia” (Russia, Cina, Kr, ma anche USA; etc) - in agenzie (inter)nazionali che fanno solo quello - in uffici/casa al soldo della malavita organizzata Ma…….allora….il “deep/dark web” ?
appositi Non ci si muove con motori di ricerca Essendo “anonimi” ci si trova di tutto e di più Sw e “hacker” al soldo del miglior offerente Sesso Droga rock&roll→ armi pedo/porno/horror ecc… É molto facile essere convinti di essere anonimi...ma non sempre è così, anzi… O si sa esattamente quello che si sta facendo, o si è solo “facile preda”...
casa: “chiudere le porte”: ovvero tenere sempre un antivirus/firewall aggiornato Sono programmi che (cercano di) tenere fuori i “cattivi con la felpa nera” Malware: quasiasi software che fa del male Virus: un malware che infetta un programma buono e che si replica da solo (1982) Worm: come il virus, ma fa tutto da solo... Trojan: programma che di nascosto fa entrare qualcuno nel vostro computer
la sua password – Non usate il PC del papà o il tablet della mamma con il loro utente, vero…? – E neppure la LIM a scuola ha un solo utente per tutta la scuola/classe, vero…?
di caratteri: minuscole, MAISUCOLE, numeri, simboli Non deve essere una parola di senso di compiuto Due parole vanno bene… Non deve aver riferimento a cose che vi contraddstinguono: nome, nome del cane, paese, etc..
password del wifi • La password del modem – Non usare le stesse password per “account” diversi • (FB, instagram, scuola, etc) ...ricordiamoci le mutande...
sui PC Verificate sempre la fonte, installatele solo dal Google/Apple store Fondamentale un antivirus aggiornato e funzionante... Anche perché...
un “cattivo” per commettere dei reati, poi noi dovremo comunque dimostrare alla polizia di non c'entrarci nulla, e di essere stati a nostra volta vittime....
Internet film/musica/altro “piratato” è un reato... Possedere, anche senza saperlo, programmi che servono a crackare o infettare computer, è un reato... Infettare (anche senza saperlo) il computer di altri, è un reato...
e incontrate un signore che vi chiede delle cose. A quali rispondete ? - Come ti chiami ? - Dove abiti ? - Quale è il tuo numero di telefono ? - Mi dai le chiavi di casa tua ?
profilo sui social network limitare al minimo le informazioni visibili a tutti che ci riguardano: non pubblicare il proprio indirizzo o quella della scuola o i luoghi di svago preferiti. Andreste a raccontarli al primo che passa al mercato ?
di tutela della privacy sui social network consentendo solo a persone autorizzate l’accesso ai contenuti della bacheca, (compresi immagini e video). – No amici di amici… – No geolocalizzazione – Su Instagram, rendete privato il vostro account, altrimenti...
messaggi provocatori, offensivi e minacciosi pubblicati sugli spazi web 2) Avvisare subito un adulto di tali comportamenti, nonché di qualsiasi comportamento arrechi fastidio o disagio
indesiderata all’amministratore del sito o allo staff di sicurezza e se questo non desiste dai comportamenti minacciosi, annotare i tempi e i luoghi virtuali degli atti persecutori, i contenuti dei messaggi minatori e recati in un ufficio della polizia postale per effettuare una denuncia
valgono le stesse regole: - sapere con chi stai giocando - non accettare inviti/dati/chat/ecc da persone che non conosci - particolare attenzione anche a che gioco installate e/o come lo configurate
i commenti 2) Controllare il codice PEGI 3) Leggere i requisiti (as esempio per un gioco su Android): 1) Annunci(sì) 2) Geolocalizzazione(no) 3) Accesso alle immagini(no) 4) Informazione sull’account(no) 5) Completa i dati(giochi con aquisti all’interno) trucco:selezionare ok e poi selezionare annulla
sia pero’ il tuo nome+cognome 2) Non chiedere di entrare in clans con persone che non conosci (o accettare nel tuo clan persone che non consoci...e neppure gli amici-di-amici….) 3) Non dare dati personali in chat in un clan nel quale siete entrati e/o nel quale non conoscete tutti i membri (ehi...cosa ci fai in quel clan…?) 4) Mantenere comportamento educato in chat (come faresti di persona)
fonti e affidabilita' - trojan, malware, virus, backdoor, etc anche per insegnanti.... - occhio anche che qualsiasi cosa voi mettiate in rete su di voi, resta, e puo' essere usata a vostro discapito....(mia foto da laureando...) Foto saletta lita 3 piano
73% Rende anonimi: 50% Consente di falsare i protagonisti: 32% E quindi, per l'83%, l'uso di I-net rende più “gravi” tutte le situazioni di “bullismo” Il 44% vede le molestie su I-net come pericolo per i giovani (bullismo 72%, droga 55%) Il 42% ammette di aver subito episodi di cyberbullismo
dei ragazzi di età compresa tra i 12 e i 13 anni accetta di incontrare persone conosciute su Internet; percentuale che raggiunge il 31% se si prendono in considerazione gli adolescenti tra i 16 e i 17 anni
minori, sono scarsi e frammentari. A titolo indicativo: Pedopornografia: nel 2012 510 condanne Dal 2005 al 2013 sono stati 209.566 i siti web monitorati. Di questi 152 erano italiani e sono stati chiusi mentre 9.520 sono state le segnalazioni rivolte agli organi investigativi esteri. Furto Identità: solo a Roma, nel 2014, 1000 casi
Usare profili diversi sul PC di casa per amministratore, genitori, figli. Permette di gestire e installare/bloccare sw (anche di protezione) in maniera sicura 1) Usare password differenti per le varie applicazioni, e sufficientemente complesse. Rende difficile il furto di identità 2) Avere un antivirus e un firewall aggiornati e attivi. Riduce il rischio di uso/abuso del PC da parte di malintenzionati, con tutte le conseguenze...
Ovviamente evitare di “scaricare sw dagli sconosciuti” (ivi inclusi molti siti che propongono sw di “sicurezza” 2) Evitare siti “anomali” che chiedono pagamenti 3) Controllate sempre il “lucchetto” della barra degl indirizzi.... Le medesime regole andrebbero applicate su tutti i dispositivi che si collegano alla rete e che sono usati dai pre/adolescenti... Cosa ovviamente non facile se sono “loro”
l'aiuto di un adulto] 2) quando si apre un profilo sui social network limitare al minimo le informazioni visibili a tutti che li/ti/ci riguardano: non pubblicare l proprio indirizzo o quella della scuola o i luoghi di svago preferiti. 3) impostare le regole di tutela della privacy sui social network consentendo solo a persone autorizzate l’accesso ai contenuti della bacheca, (compresi immagini e video). 4) Attenti all'identità di chi comunica: potrebbe non essere quella che appare
mai a messaggi provocatori, offensivi e minacciosi pubblicati sugli spazi web 2) Avvisare subito un adulto di tali comportamenti, nonché di qualsiasi comportamento arrechi fastidio o disagio 3) Segnalare la persona come indesiderata all’amministratore del sito o allo staff di sicurezza e se questo non desiste dai comportamenti minacciosi, annotare i tempi e i luoghi virtuali degli atti persecutori, i contenuti dei messaggi minatori e recati in un ufficio della polizia postale per effettuare una denuncia
ragazzi che è importante per la loro sicurezza e per quella di tutta la famiglia non fornire dati personali su Internet Stabilire delle semplici regole che definiscano i tempi e le modalità di accesso ad Internete affiancarli nelle prime navigazioni sulla Rete in modo da mostrargli come non correre rischi. Limitare il tempo che possono trascorrere on line significa limitare di fatto l’esposizione ai rischi della Rete Collocate il computer in una stanza centrale della casa piuttosto che nella camera dei ragazzi. Vi consentirà, spiega la Polizia sul suo periodico ufficiale, di dare anche solo una fugace occhiata ai siti visitati senza che vostro figlio si senta sotto controllo.
computer in una stanza centrale della casa piuttosto che nella camera dei ragazzi. Consentirà di dare anche solo una fugace occhiata ai siti visitati senza che il giovane si senta sotto controllo. Impostare la cronologia in modo che mantenga traccia per qualche giorno dei siti visitati. E controllare periodicamente il contenuto dell’hard disk del computer. Non lasciate troppe ore i bambini e i ragazzi da soli in Rete.
osservare il comportamento dei ragazzi quando usano il computer e il telefonino: se vi sembrano turbati, se sono particolarmente «gelosi» di questi strumenti, se ne fanno un uso veramente eccessivo non esitare a cercare di saperne di più parlando con loro.
del mezzo (v. sopra) Adottando comportamenti sicuri Il che fa parte di competenze che vanno oltre Internet Comunicando ad un adulto di riferimento episodi su Internet che li abbiano turbati