Ebbene sì. Il Max Planck di Berlino ha fatto un esperimento: ha monitorato il volume cerebrale di un gruppo di adulti e li ha fatti giocare a Super Mario 64 per mezz'ora al giorno. Dopo due mesi, ha riscontrato un aumento della materia grigia nelle regioni cerebrali adibite all'orientamento spaziale, alla formazione della memoria e alla pianificazione strategica. Gli studiosi si sono spinti anche oltre, arrivando a ipotizzare che un uso controllato dei videogame potrebbe avere un ruolo nelle terapie per curare alcuni disturbi mentali come schizofrenia e disturbo da stress post traumatico. E la lista non finisce qui. Socializzare, mettersi in forma, combattere l'invecchiamento. Insomma, sempre più ricerche rivelano lati interessanti e inesplorati degli effetti dei videogame sul nostro benessere psico-fisico, sfatando molti luoghi comuni. Come sempre, l'importante è non esagerare. Grazie @focus_ita E tu? Lo sapevi già? Ti viene in mente qualche altro buon motivo per giocare ai videogame (oltre al fatto che sono divertenti)? Ricordi quando tua mamma ti diceva di smettere di giocare e cominciare a fare qualcosa di più salutare? Bene, forse ti avrebbe fatto comodo poterle mostrare i risultati di alcuni di questi studi scientifici condotti in giro per il mondo. 1) I Casual Game sono ottimi antistress Regole semplici e funzionamento intuitivo. Te ne sarai senz'altro accorto, ma adesso è il Journal of Cybertherapy and Rehabilitation a confermarlo: questi giochi aiutano a tenere sotto controllo lo stress e hanno un effetto positivo sull'umore! 2) Con i videogame, si possono allenare alcune skill molto utili anche nella vita reale Parliamo in particolare della capacità di problem solving e della risolutezza nel prendere decisioni. L'American Psychologist Association ha scoperto che gli adolescenti appassionati di videogame strategici sono più veloci nella risoluzione di problemi complessi. La Rochester University, invece, ha messo alla prova le capacità decisionali nei ragazzi che amano i videogame di azione come gli FPS, confermando che il gioco aveva incrementato la loro capacità di analizzare velocemente la situazione e decidere cosa fare nel minor tempo possibile. ideato e realizzato da federica matrone