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SE QUESTO E' UN UOMO

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SE QUESTO E' UN UOMO

grande creatore del capolavoro che mette il massimo a 5mb

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Niccolò Massi

June 02, 2025

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Transcript

  1. 1.La partenza da Fossoli: I vagoni erano dodici, e noi

    seicentocinquanta; nel mio vagone eravamo quarantacinque soltanto, ma era un vagone piccolo. Ecco dunque, sotto i nostri occhi, sotto i nostri piedi, una delle famose tradotte tedesche, quelle che non ritornano, quelle di cui, fremendo e sempre un poco increduli, avevamo così spesso sentito narrare. Proprio così, punto per punto: vagoni merci, chiusi dall’esterno, e dentro uomini donne bambini, compressi senza pietà, come merce di dozzina, in viaggio verso il nulla, in viaggio all’ingiù, verso il fondo. Questa volta dentro ci siamo noi.
  2. Questo brano descrive il tragico viaggio verso Auschwitz, evidenziando la

    disumanizzazione subita dai deportati. La metafora del "viaggio verso il nulla" trasmette l'angoscia e l'incertezza del destino che li attendeva.
  3. 2.La selezione ad Auschwitz A un certo momento, penetrarono fra

    di noi, e, con voce sommessa, con visi di pietra, presero a interrogarci rapidamente, uno per uno, in cattivo italiano. [...] In meno di dieci minuti tutti noi uomini validi fummo radunati in un gruppo. [...] Oggi però sappiamo che in quella scelta rapida e sommaria, di ognuno di noi era stato giudicato se potesse o no lavorare utilmente per il Reich.
  4. La descrizione della selezione all'arrivo ad Auschwitz mostra la brutalità

    e l'arbitrarietà con cui veniva deciso il destino dei prigionieri. Questo momento segna l'inizio della separazione definitiva dalle proprie famiglie e dalla propria identità.
  5. 3. Ottobre 1944, l’inverno Noi sappiamo che cosa vuol dire,

    perché eravamo qui l’inverno scorso, e gli altri lo impareranno presto. Vuol dire che, nel corso di questi mesi, dall’ottobre all’aprile, su dieci di noi, sette morranno.
  6. Il rigore dell'inverno polacco rappresenta una delle tante sofferenze inflitte

    ai prigionieri. La consapevolezza della mortalità imminente accentua la disperazione e la lotta per la sopravvivenza.
  7. 4.La rivolta del Sonderkommando Alla fine della giornata di lavoro,

    ha luogo l'impiccagione pubblica di uno degli addetti al crematorio di Birkenau, che si erano ribellati; costui, nell'imminenza della morte grida 'Kameraden, ich bin der Letzte!' (Compagni, io sono l'ultimo!), e i prigionieri, che hanno ormai perso qualunque volontà e autonomia, vi assistono in modo totalmente passivo
  8. Questo episodio evidenzia la perdita di umanità e la rassegnazione

    dei prigionieri, incapaci di reagire anche di fronte a un atto di coraggio e ribellione. La frase finale del condannato rimane un grido di dignità in un contesto di totale annientamento.
  9. 5.La preghiera di Kuhn A poco a poco prevale il

    silenzio, e allora, dalla mia cuccetta che è al terzo piano, si vede e si sente che il vecchio Kuhn prega, ad alta voce, col berretto in testa e dondolando il busto con violenza. Kuhn ringrazia Dio perché non è stato scelto. Kuhn è un insensato.
  10. La preghiera di Kuhn, che ringrazia per essere stato risparmiato,

    contrasta con la consapevolezza della morte imminente degli altri. Questo passaggio riflette la complessità delle reazioni umane di fronte all'orrore e alla sopravvivenza.
  11. 6.Se questo è un uomo Distruggere l’uomo è difficile, quasi

    quanto crearlo: non è stato agevole, non è stato breve, ma ci siete riusciti, tedeschi. Eccoci docili sotto i vostri sguardi.
  12. Levi sottolinea come il processo di annientamento non sia solo

    fisico, ma anche psicologico. La perdita dell'identità e della volontà rappresenta una delle vittorie più tragiche degli oppressori.