acquisito la stima degli operatori, l’attenzione delle autorit` a di vi- gilanza e della magistratura, ed ` e oggi riconosciuto motivo di orgoglio del sistema bancario italiano nella lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. La banca d’Italia afferma che non sussiste il pericolo che soggetti non autorizzati possano accedere a questi dati. Il programma ` e integrato nelle forti policy di sicurezza della banca. A monte dell’accesso c’` e un preventivo sistema di autenticazione e uno di autorizzazione; su questa ultima analisi tuttavia, mi si consenta di non essere d’accordo, ritengo che c’` e sempre un pericolo, soprattutto se il fattore umano ` e onnipresente, come nel caso specifico. 3.2 Conclusioni Il riciclaggio di denaro di provenienza illecita e il finanziamento del terrorismo sono senza dubbio gravi fenomeni criminali nel mercato finanziario che vanno ad intaccare profondamente il corretto ed efficiente svolgimento delle attivit` a finanziarie, indebolendone i meccanismi e minando la solidit` a, l’integrit` a e la stabilit` a non solo degli enti creditizi e finanziari, ma anche dell’intero sistema economico della Repubblica. Se da un lato le nuove tecnologie dell’informazione hanno contribuito grande- mente alla globalizzazione dell’attivit` a finanziaria e alla crescita economica in genere, dall’altro hanno anche comportato un aumento dei rischi che ogni “sog- getto” deve attentamente analizzare per evitare, sia pure inconsapevolmente, di prestare il fianco ad operazioni aventi natura criminosa. I sistemi informatici devono basarsi su specifiche regole, e attenersi scrupolo- samente alle norme vigenti, ad esempio, visionando la policy di alcune banche sull’utilizzo dell’AUI ho potuto constatare che alcune regole sono basilari: • Adeguata verifica dei nuovi soggetti da inserire nel sistema; • Le informazioni sul nuovo soggetto devono essere registrate e conservate con sicurezza; • Il sistema deve prevedere la segnalazione delle operazioni sospette; • Adeguate procedure interne e formazione del personale che dovr` a intera- gire col sistema. I sistemi anti riciclaggio sono software complessi, che lavorano quotidianamente su una mole impressionante di dati, il nodo centrale risulta essere sicuramente l’Archivio Unico Centrale, poich` e ` e in esso che sono raccolte tutte le transazioni di ciascun utente, nonch` e ogni possibile dato anagrafico che lo riguardi. In buona sostanza, la maggior parte dei sistemi Antiriciclaggio devono svolge- re gli adempimenti relativi alla identificazione della clientela, alla registrazio- ne delle prestazioni fornite, alla conservazione dell’Archivio Unico Informatico, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 231/2007. Da notare, infine, che anche in questi casi, il fattore umano gioca un ruolo fon- damentale; gli operatori1 infatti sono tenuti a segnalare all’UIF2 e con precise 1Si intende principalmente gli operatori bancari, coloro che sono allo sportello. 2Ufficio Informazioni Finanziarie.