chirurgico Pulizia e sterilizzazione Questo manuale è preparato per essere u5lizzato da clinici che hanno seguito almeno dei corsi base pra5ci e teorici in implantologia. L’apprendimento di nuove tecniche chirurgiche e protesiche nel campo dell’implantologia aDraverso un percorso di educazione con5nua, rimane responsabilità del clinico.
semplice ed efficace CLC Conic implant system •Mantenimento tessuto osseo perimplantare •RidoDa necessità di procedure di rigenerazione ossea. •Cinque differen5 diametri implantari ed un’unica base protesica •Indicato sia per la procedura monofasica sia per quella bifasica •Disegnato per il carico immediato e il carico precoce •Due traDamen5 di superfice, per pazien5 con e senza predisposizione alla malaLa parodontale Semplice perché il sistema implantare CLC Conic è stato proge5ato in modo da ridurre al minimo le componen8 necessarie per finalizzare il piano terapeu8co desiderato. Efficace, perché le sue cara5eris8che biologiche e meccaniche lo rendono il sistema ideale per raggiungere il massimo di este8ca e funzionalità, anche nei casi più difficili.
richiedono: Controindicazioni assolute: MalaLe sistemiche come Aids. MalaLe cardiache, se non diversamente specificato dal cardiologo Deficienze in emostasi Medicazioni an5coagulan5 MalaLe psicologiche Infezioni acute incontrollate Diabete incontrollato Fa?ori di rischio: Eta’ Diabete controllato Irradiazioni dell’osso Chemioterapia Fumo Alcool e droghe Alcune lesioni delle mucose Terapie steroidee di lunga durata Terapia prolungata con difosfona5 Discutere gli aspeL este5ci e funzionali e ciò che il paziente realmente si aspeDa dal traDamento. Fornire al paziente informazioni esaurien5 riguardo di rischi, cos5 e durata del traDamento. 1) Completa raccolta dei da5 anamnes5ci e clinici del paziente 2) Iden5ficazione dello specifico problema orale
mandibolare e il forame mentoniero nella regione premolare ADenzione ad evitare la penetrazione nella fossa soDomandibolare e in par5colare nello spazio sublinguale, dove è posizionata l’arteria sublinguale La localizzazione del seno mascellare e del pavimento nasale devono essere iden5ficate per evitare la loro penetrazione Per meglio studiare i volumi vengono u5lizzate le immagini tridimensionali (TAC) specie in quelle zone dove danni importan5 possono essere crea5 da un errato posizionamento implantare (es. nervo mandibolare). 3) Selezione impianto appropriato La lunghezza e il diametro implantari appropria5 dipendono dal volume osseo disponibile. Radiografie periapicali, panoramiche, modelli diagnos5ci, esame clinico, sono u5lizza5 per determinare se esiste un volume osseo tridimensionale adeguato nel sito prescelto .
Per segnare e creare il punto di inserimento nella cor5cale e per valutare la qualità e quan5tà ossea Twist drill Per preparare il sito implantare, raggiungendo la profondità e diametro desidera5 Fresa pilota Fresa opzionale per guidare la penetrazione della twist drill successiva Fresa corDcale Fresa opzionale u5lizzata in presenza di osso denso, per allargare il sito al diametro implantare e ridurre la pressione nell’osso aDorno all collo implantare Fresa lanceolata di direzione Fresa opzionale u5lizzata per imprimere la desiderata direzione assiale o per correggerne una non correDa Fresa lanceolata di posizione Fresa opzionale u5lizzata per verificare le dimensioni dell’impianto selezionato rispeDo allo spazio disponibile
in quanto la parte apicale della fresa approfondisce il sito implantare di circa 0.5 mm. Queste tacche indicano la profondità appropriata per installare a livello osseo impian5 con differen5 lunghezze Le tacche sulle frese corrispondono a profondità progressiva di: 6-‐8-‐10-‐12-‐14 mm, con la punta della fresa do 0.50 mm TuDe le frese sono azionate con rotazione in senso orario In base alla densità ossea, tuDe le frese chirurgiche devono essere sos5tuite dopo circa 40 u5lizzi. Gli strumen5 non più affila5 o danneggia5 vanno sos5tui5 immediatamente.
Impianto 6 Fresa a palla Twist drill 2.2 Twist drill 2.8 Twist drill 3.3 Fresa a palla Twist drill 2.2 Twist drill 2.8 Twist drill 3.3 Osso soffice Osso denso OpDonal drill OpDonal drill il passaggio con la fresa Pilot pò essere opzionale a seconda della consistenza dell’osso il passaggio con la fresa Pilot pò essere opzionale a seconda della consistenza dell’osso L’u5lizzo delle frese deve essere eseguito a 800-‐1200 rpm/25N e con abbondante irrigazione.
del dente e valutare la qualità ossea. Chirurgia implantare Fresa lanceolata di posizione Per verificare la posizione dell’impianto Fresa lanceolata di direzione Facilita la realizzazione di una correDa direzione assiale PermeDe di cambiare direzione assiale quando richiesto Twist Drill 2.2 PermeDe di raggiungere la profondità desiderata (in base alle tacche sulla fresa). E’ usata con un movimento di va e vieni mantenendola nell’osso per 1-‐2 sec. Un pilastro guida di 2.2-‐mm-‐diametro è inserito nella preparazione iniziale per verificare posizione e direzione Twist Drill 2.8 PermeDe di raggiungere la profondità desiderata (in base alle tacche sulla fresa) con un diametro adaDo all’inserimento di un impianto 3.5 mm diametro. E’ usata con un movimento di va e vieni, mantenendola nell’osso per 1-‐2 sec. 1. Preparazione del sito L’u5lizzo delle frese deve essere eseguito a 800-‐1200 rpm/25N e con abbondante irrigazione.
il blister sterile, si svita il tappo di chiusura dell’ampollina in 5tanio, si aggancia il trasportatore montato sul contrangolo al disposi5vo di montaggio montato sull’impianto e si rimuove l’impianto dall’ampollina. Questo 5po di connessione non solo permeDe un sicuro trasporto e una controllata installazione dell’impianto, ma conferisce la capacità di trasferire il torque necessario al posizionamento implantare, al massimo 60N Installare l’impianto nell’osteotomia usando bassa velocità (20 rpm) ed un torque compreso fra 25 e 45 Ncm . E’ importante verificare la profondità di fresaggio prima dell’inserimento dell’impianto Il serraggio finale e/o la verifica della stabilità implantare può essere faDa manualmente u5lizzando il Torque-‐wrench manuale. U5lizza una forza non eccessiva in quanto questa potrebbe causare un’indesiderata compressione sull’osso. Un torque troppo elevato indica che l’impianto deve essere rimosso per eseguire un ulteriore fresaggio. 2. Presa dell’impianto 3. Inserimento dell’impianto
dell’impianto per poter inserire la vite di copertura o la vite di guarigione transmucosa. Per fare ciò, dapprima si usa il driver a brugola esagonale girandolo in senso an5-‐orario per rimuovere la vite interna di ritenzione del moun5ng. Poi, u5lizzare lo specifico estraDore (click remover), girandolo in senso orario, cosicchè l’ausilio di montaggio viene staccato ver5calmente dall’impianto quanto basta per eliminare la ritenzione provocata dalla connessione conica morse taper. 4. Disconnessione del moun5ng Per sfruDare appieno l’efficacia della connessione conica interna la testa dell’impianto dovrebbe essere posizionata fino a 1mm soDo la cresta ossea, al fine di minimizzare il riassorbimento dell’osso periimplantare. Inserendo l’impianto in posizione sub-‐crestale, nuovo osso puo’ formarsi addiriDura al disopra del bordo della piaDaforma implantare. Ciò assicura un ulteriore supporto per i tessu5 molli sovrastan5 ed una prospeLva migliore per un’este5ca a lungo termine dei tessu5 duri e molli L’impianto può essere, tuDavia, posizionato, senza problemi, anche in posizione iuxtacrestale. Facendo questo si riduce il beneficio che l’abutment protesico riceve dal posizionamento subcrestale, ma dal punto di vista biologico, non c’è alcuna conseguenza nega5va. Posizionamento dell’impianto
5po di moncone adaDo alla 5pologia del manufaDo protesico, inserirlo sulla replica dell’impianto usando la vite di ritenzione da laboratorio e il cacciavite con la brugola esagonale. Controllare l’adaDamento rispeDo alla replica dei tesssu5 molli perimplantari e segnare il margine mucoso, la correDa dimensione ver5cale e mesio-‐distale sul moncone Modifiche Rimuovere il moncone del modello di lavoro ed inserirlo, con la vite di ritenzione da laboratorio, in una replica dell’impianto montata su un apposito portatore manuale. Modificare il moncone con frese specifiche per 5tanio, in base al manufaDo protesico corrispondente progeDato ADenzione a non danneggiare l’interfaccia implantare durante tale operazione Restauro definiDvo Chiudere l’accesso alla vite di ritenzione, lucidare i monconi, e dopo aver preparato e fi n a l i z z a t o i l m a n u f a D o p r o t e s i c o corrispondente, staccare i monconi dal modello, pulirli e imbustarli per l’invio al clinico Note: una dima di riposizionamento può essere f o r n i t a a l c l i n i c o p e r f a c i l i t a r e i l riposizionamento dei monconi in bocca. Protesi cementata per corona singola e pon5 in edentulie parziali e totali Laboratorio
guarigione ed installare il moncone protesico defini5vo pulito e sterilizzato con la vite di ritenzione mediante il cacciavite esagonale Serraggio finale Avvitare la vite di ritenzione con il cacciavite esagonale e con il Torque Wrench u5lizzando preferibilmente un torque non superiore a 25 Ncm Cementazione Coprire la testa della vite di ritenzione con del silicone e poi chiudere il foro di accesso con materiale composito Cementare il ponte protesico o la corona singola con un cemento provvisorio o defini5vo, secondo la prefrenza del clinico Rimuovere con aDenzione gli eccessi di cemento Studio
dei tessu5 molli e la replica dell’impianto. Il cilindro per sovrafusione è modificato in modo da avere una altezza adeguata al manufaDo protesico richiesto e alla distanza con la arcata dentale antagonista Ceratura Il manufaDo protesico è modellato in cera e fuso con un materiale adaDo a supportare il materiale di rives5mento este5co (es. ceramica) Controllare la ceratura per quanto riguarda gli spazi occlusale e mesio-‐distale in modo da garan5re spessore sufifciente per la ceramica Messa in rivesDmento del moncone Il moncone è rives5to con materiale fosfa5co secondo la tecnica di fusione consueta, rispeDando le specifiche dei materiali u5lizza5. Viene effeDuata la fusione u5lizzando un metallo da sovrafusione di 4 5po di durezza Laboratorio Ceramizzazione Dopo la prova clinica della fusione (consigliabile) inviare il manufaDo in laboratorio per la ceramizzazione Protesi avvitata su impianto singolo Impronta a livello dell’impianto
ritenzione con il cacciavite esagonale e con il Torque Wrench u5lizzando preferibilmente un non superiore a 25 Ncm Installazione della corona Rimuovere la vite di guarigione ed installare la corona defini5va pulita e sterilizzata con la vite di ritenzione mediante il cacciavite esagonale Chiusura foro di accesso della corona Coprre lla testa della vite di ritenzione con del silicone e poi riempi il foro di accesso con materiale composito Protesi avvitata su impianto singolo Impronta a livello dell’impianto
Studio Selezione del moncone Easyconic Dopo aver rimosso le vi5 di guarigione, selezionare il moncone Easyconic dell’altezza desiderata u5lizzando l’apposito misuratore Easyconic o mediante le repliche test. E ’preferibile che il margine della corona sia 1 mm soDo il margine dei tessu5 molli Posizionare il moncone easyconic manualmente con il cacciavite esagonale e poi fissarlo con il torque wrench ad un torque raccomandato è 15N Selezionare il moncone angolato dell’altezza e angolazione desiderata u5lizzando l’apposito misuratore easyconic o mediante le repliche test e posizionarlo nella direzione oLmale ConneDore standard ConneDore angolato Fissare il moncone con la vite di ritenzione, ad un torque di 25N e
migliori risulta5 e per proteggere il moncone e guidare i tessu5 molli durante la fase di guarigione. Nei monconi9 standard sono un pezzo unico, in quelli angola5 consistono di 2 componen5, cuffia e vite. Conne?ore standard ConneDere la cuffia di guarigione al cacciavite esagonale e installarla lsul conneDore usando una leggera forza manuale o il Torque Wrench ad un torque di 5–10 Ncm. Conne?ore angolato Posizionare la cuffia di guarigione sul conneDore angolato, facendo aDenzione che l’indice di riposizionamento sia nella posizione giusta. Stringere la vite di serraggio usando una leggera forza manuale o il Torque Wrench ad un torque di 5–10 Ncm
e prima di rimuovere il cucchiaio assicurarsi che i guide pin siano completamente stacca5 dai monconi Controllare l’impronta per verificare la correDa e stabile ritenzione dei pick up ed inviare al laboratorio Laboratorio Replica da laboratorio dei monconi Reinserisci i guide pin nei pick up per un appropriato posizionamento dei monconi replica
guide pin tenendo le repliche con una pinza per evitare malposizionamen5. Le repliche dei monconi angola5 hanno un indice di riposizionamento Controlla l’impronta per verificare la correDa e stabile ritenzione delle repliche e fabbricare la maschera dei tessu5 molli. Per lo sviluppo dell’impronta deve essere usato gesso 5po IV seguendo le istruzioni del produDore al fine di avere una correDa espansione del materiale La maschera dei tessu5 molli deve essere eseguita in modo che sia possibile segnare facilmente il contorno soDomucoso e verificare l’appropriata connessione. Protesi avvitata per pon5 in edentulie parziali e totali Impronta a livello del conneDore implantare Easy cone
replica dell conneDore, usando una vite di ritenzione da laboratorio Rives5re il cilindro con cera, dello spessore sufficiente per evitare un errato coefficiente di espansione termica e nega5vi effeL sulla coDura della ceramica Preparare la ceratura della struDura protesica completa Separare le sezioni della ceratura a livelloo delle connessioni interprossimali fra i differen5 elemen5 per oDenere un fit passivo Quando la ceratura è stabilizzata unire i segmen5 separa5 fra loro Protesi avvitata per pon5 in edentulie parziali e totali Impronta a livello del conneDore implantare Easy cone
di fusione. Procedere alla fusione usando una lega compa5bile con il cilindro di base del semi-‐fondibile. Seguire le istruzioni del produDore della lega metallica Verificare la struDura metallica. I canali per la vite di ritenzione devono essere completamente pervi e accessibili La struDura metallica, riposizionata sul modello di lavoro, deve adaDarsi sulle repliche dei conneDori con un fit passivo Inviare la struDura metallica al clinico per la prova sul paziente. Impronta a livello del conneDore implantare Easy cone
la struDura metallica in bocca per verificare l’adaDamento passivo e per il contaDo con i tessu5 molli (test di Shefffield) La struDura deve adaDarsi in maniera passiva ed impeccabile, senza tensioni fra struDura e conneDori quando si serrano le vi5 Quando si prova la struDura, non fissare le vi5 di ritenzione contemporaneamente, ma in maniera alternata. Non deve essere presente la minima discrepanza o tensione Se tuDo va bene, controllareh occlusione, accessibilità per le procedure di igiene, supporto per le ceramiche e ar5colazione interarcata Protesi avvitata per pon5 in edentulie parziali e totali Impronta a livello del conneDore implantare Easy cone
spazi necessari per aDuare una correDa rimozione di placca Controlla che la struDura protesica abbia un adaDamento passivo e che abbia delle superfici convesse pulite e senza porosità. Avvitare la vite di ritenzione con il cacciavite a brugola e con il Torque Wrench u5lizzando preferibilmente una forza non superiore a 25 Ncm Coprire la testa della vite di ritenzione con del silicone e poi riemprei il foro di accesso con materiale composito Consegnare al clinico la protesi avvitata finita Preparare la struDura metallica per la ceramizzazione, mediante la sua pulizia, sabbiatura e ossidazione Procedere con le procedure di ceramizzazione secondo le istruzioni del produDore Impronta a livello del conneDore implantare Easy cone
lavoro ConneDere stabilmente le repliche ai coping e colare il modello in gesso duro Selezione del moncone Easyconic Dopo aver rimosso le vi5 di guarigione, selezionare il moncone easyconic dell’altezza desiderata u5lizzando l’apposito misuratore easyconic o mediante le repliche test. Posizionare il moncone Easyconic manualmente con il cacciavite esagonale e poi fissarlo con il torque wrench ad un torque raccomandato è 15N U5lizzare un cucchiaio individualizzato o standard e fare aDenzione che il pick up e il guide pin passino aDraverso il foro di accesso nel portaimpronte senza interferenze. Il foro è coperto con cera morbida InieDare il materiale da impronta elastomero aDorno ai pick up e nel cucchiaio
dei pilastri Easyconic. Usare il cilindro semi-‐calcinabile e modellare la barra usando inser5 in plas5ca calcinabile. Ridurre l’altezza della barra a 2,5 cm per assicurare ritenzione adeguata agli aDacchi a cavaliere Fusione Imperniare, rives5re e fondere la barra con la lega appropriata e seguendo le direLve del produDore. Dopo la fusione levigare e lucidare la barra Spaziatura della barra e polimerizzazione ConneDere la barra al modello. Posizionare gli spaziatori sulla barra e gli alloggiamen5 per gli inser5 di ritenzione prima di meDere in muffola la protesi Finitura Dopo la polimerizzazione rimuvere gli spaziatori. Rifinire e lucidare la protesi. Inviarla assieme alla barra e alle vi5 al clinico InserD di ritenzione Installare gli inser5 di ritenzione con l’apposito strumento facendoli scaDare in modo udibile all’interno degli alloggiamen5 metallici ancora5 alla protesi Consegna dlella protesi ConneDere la barra ai plas5 Easyconic serrando le vi5 a 15 Ncm con il torque wrench
cleaned and sterilized before intra-‐oral use in accordance with established rou5nes for surgical instruments at the clinic NB! Open packages of implants and non used items are discarded. Scrivi per inserire testo