potere di acquisto e ha contenuto il costo delle importazioni. Ma ha reso più difficile il confronto di prezzo con i paesi emergenti • India, Brasile, Cina hanno attivato industrie competitive sul loro mercato interno e, da alcuni anni, sono più aggressivi sui mercati esterni
che prevede una separazione di ruoli tra capofila e terzisti, continua ad essere il modello prevalente, anche nei paesi emergenti • Non emerge un modello organizzativo (tipo IKEA) nel quale il cliente finale (artigiano installatore) acquista i componenti direttamente dal produttore industriale
lastre standard per l’edilizia e l’arredamento “nuovo”, cresce la domanda di componenti su misura, per il mercato delle “ristrutturazioni” • In questo mercato (molto incerto) valgono tuttavia regole e modelli di azione (filiera) non molto diversi da quelli del passato
fatturato 250 milioni di Euro nel 2011 (213 milioni nel 2009) – Italia ( 22.7% ) – Europa ( 44.8% ) – Altro ( 32.5% ) • 60% delle vendite dipende da imprese capofila che hanno accentuato la funzione commerciale
compito di differenziare l’offerta (slow/Italian style): – fascia alta, sostenibilità, design – integrazione del servizio (dalla scelta del materiale alla certificazione della posa) – supporto tecnico/culturale a una nuova generazione di artigiani (digital manufacturing, design e installazione)
compito di investire in tecnologia e design: – nuovi trattamenti superficiali e componenti – digital manufacturing, produzione flessibile, su misura, con elevato contenuto di personalizzazione – sviluppo tecnologico (non solo produttività sui prodotti standard, ma anche nuovi materiali, componenti ibridi, nuove funzioni di prodotto)
ipotizzato servono investimenti (ricerca e innovazione in tutte le fasi della filiera). • Si tratta di “modernizzare” il meccanismo degli spin-off: nascita di nuove imprese all’interno del distretto o avvio di progetti di innovazione su base imprenditoriale (a rischio dei protagonisti)
progetti potrebbero essere: – commerciale/innovazione di prodotto (a breve) – ricerca di prodotto (a lungo) – tecnica/innovazione di processo (a breve) – ricerca sui materiali e sulle superfici (a lungo)
5 anni) e un fondo di investimento adeguato (5 milioni) • Non servono nuove strutture, ma un patto di co- investimento su obiettivi di sistema • Serve responsabilità e valutazione dinamica dei risultati (rischio)